I 430 milioni di euro di buco del mercato del gas e le responsabilità dell’AEEG

Posted on 25 febbraio 2013 di

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Che poi uno si aspetta che l’AEEG i consumatori li debba tutelare.

Invece no. Perchè al di là dei proclami i dati ineluttabili sono almeno due:

  1. le bollette italiane sono più alte di circa il 20% rispetto al resto d’Europa. Ma qui il grosso della differenza lo fa l’imposuizione fiscale su cui l’Authority può poco.
  2. il meccanismo di funzionamento del mercato risulta ancora lacunoso e ci sono aziende che ne hanno approfittato. E qui invece l’AEEG ha le sue responsabilità sia per le lacune, sia per gli effetti che hanno provocato, sia per la soluzione prospettata.

Come ormai noto, il buco da 430 milioni di euro nel “sistema” è stato causato da aziende che hanno prelevato gas da SNAM per venderlo ai propri clienti senza però pagare nulla alla società di gestione della rete. In alcuni casi emettendo addirittura fidejussioni false (per un valore di circa 30 milioni di euro) e facendo sfociare la vicenda nell’alveo delle procedure penali.

Le responsabilità dell’Authority si diceva:

LACUNE NORMATIVE: alcune aziende fecero ricorso al TAR (vincendolo) per evitare di fornire le garanzie richieste per l’accesso al mercato. In questo quadro si sono affacciati sulla borsa del gas i “furbetti” che hanno acquistato senza pagare nulla a SNAM. Su una questione così importante una struttura come l’Authority (che ricordiamolo, nelle intenzioni, è un organismo più “snello” e operativo rispetto ad altre strutture dell’apparato Statale)  non può permettere che trascorrano “alcuni mesi” per colmare un buco così importante. La reazione avrebbe dovuto essere più repentina, magari affidando a meccanismi di “qualificazione” ulteriori e diversi alle varie entità che governano il mercato (SNAM in primis, ma anche GME e GSE). E dire che SNAM di azioni per limitare le aziende più sospette ne ha messe in campo (fra cui alcune segnalazioni alla stessa AEEG)

EFFETTI PROVOCATI: L’AEEG, alle prime avvisaglie del problema, ha scaricato parte della responsabilità sulla SNAM precisando che avrebbe dovuto fare tutto il possibile per arginare il fenomeno. In pratica siamo di fronte ad un Authority che delega la sua attività ad un operatore del mercato. Intanto l’indagine avviata dall’Autorità risulta ancora in corso (avrebbe dovuto chiudersi prima ad ottobre e quindi a dicembre)

SOLUZIONI PROSPETTATE: nonostante quanto finora dichiarato dalla stessa AEEG, da più parti si teme che il buco generato dalla vicenda venga fatto pagare ai cittadini tramite voci ad hoc da inserire in bolletta. Soluzione comoda e tendenzialmente invisibile per scaricare sul mercato delle responsabilità private e aziendali. Soluzione che viene sempre adottata e che copre tante inefficienze in un mercato che teoricamente dovrebbe essere liberalizzato. Soluzione di comodo per un’Autorità che lavora troppo a stretto contatto con le aziende su cui vigila.

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Posted in: AEEG, Gas, Numeri