I soci di Iren verso una nuova governance per l’azienda

Posted on 18 febbraio 2013 di

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Pare che alla fine i soci di Iren si siano messi in animo di fare un minimo di ordine in una governance che è stata, semplicisticamente, definita “un po’ barocca”. Che poi siano in grado di raggiungere l’accordo in tempi brevi, questo è tutto da vedere (come dimostra la repentina precisazione del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, non appena sono emerse le prime indiscrezioni di stampa).

Iren oggi ha un Presidente e un AD che sono espressi dal comune di Genova e da quello di Torino mentre Vicepresidente e Direttore Generale vengono nominati dai coumi emiliani. Inoltre, per semplificare le cose c’è anche un Comitato Esecutivo e cinque “società di primo livello” in cui sono suddivisi i business in cui opera l’azienda.

Il piano di semplificazione messo a punto prevederebbe la scomparsa del Comitato Esecutivo e del Direttore Generale e soprattutto il venire meno delle logiche territoriali nella identificazione dei vertici aziendali. Nel nuovo modello l’AD avrebbe le deleghe operative, il Presidente quelle strategiche e il Vicepresidente quelle di controllo.

Sul piano i sindaci dei comuni dovrebbero dare un via libera entro marzo, dopo un ciclo di consultazioni che si preannuncia controverso. D’altronde gli interessi in gioco (e i campanili) sono numerosi. Gli stessi interessi e campanili che hanno fino ad oggi praticamente congelato l’azienda e il cui superamento con il nuovo modello di governance sarebbe anche il via libera per una pesante rivisitazione del modello di funzionamento dell’azienda.

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