Water Footprint dei prodotti e della vita quotidiana

Posted on 2 luglio 2012 di

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Water Footprint dei prodotti (progettato da Timm Kekeritz)


Fonte: Water Footprint Network

Nell’analisi di questo indicatore risulta utile sottolineare che l’utilizzo di acqua relativo ad un prodotto non si limita alla sola fase di produzione, ma impatta anche sulla fase di utilizzo o consumo del prodotto stesso. La quantità d’acqua adoperata nella fase di utilizzo non viene inclusa nella definizione di Water Footprint del prodotto, ma deve essere inglobata nell’Impronta Idrica del consumatore. Allo stesso modo, l’acqua impiegata nel riutilizzo, riciclo o smaltimento di un prodotto viene annoverata nella WF dell’azienda o dell’organizzazione che provvede a quel servizio e nella WF del consumatore che trae beneficio dal servizio stesso.
L’approccio di calcolo utilizzato per calcolare la Water Footprint risulta comune a tutte le tipologie di prodotti, siano essi derivanti dal settore agricolo, industriale o dei servizi.
La procedura ipotizzata per il calcolo del WF di un prodotto prevede:
1. L’analisi dei processi di produzione
2. La raccolta dati relativamente al consumo/utilizzo di acqua nelle fasi del ciclo di vita del prodotto
3. La progettazione dell’indicatore WF per lo specifico prodotto oggetto dell’analisi.

Water Footprint della vita quotidiana (progettato da Good, vale a dire una piattaforma che promuove la collaborazione tra individui e aziende in nome del progresso)

Fonte: Water Footprint Network
1 gallone (americano) = 3,78 litri

A questo concetto può essere legata la “Piramide alimentare idrica”, ideata dagli esperti del Barilla Center for Food and Nutrition, con cui si rappresenta l’Impronta idrica di ciascun alimento presente normalmente nella nostra vita quotidiana

Fonte: http://www.corriere.it
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