L’IPO di Enel Green Power e l’epilogo del cambio di strategia di Enel

Posted on 8 ottobre 2010 di

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Fulvio Conti ha oggi ufficializzato che Enel chiuderà l’anno con un indebitamento a quota 45 miliardi di euro, in netto ribasso rispetto ai valori di giugno (52 miliardi) e frutto dell’aggressivo piano che culminerà con l’IPO di Enel Green Power (che dovrebbe portare nelle casse di Enel circa 3 miliardi).

L’IPO dovrebbe partire il 18 ottobre e dovrebbe portare sul listino di Milano e su quello di Madrid un’azienda con un piano di crescita nelle energie rinnovabili da 5,7 MW attuali ai 9 MW del 2014 e di cui solo il 25% del fatturato dipenderà da incentivi statali.

Secondo quanto emerso finora il prezzo per azione sarà fissato fra 1,9 e 2,4 euro e l’equity value (al netto del debito) dovrebbe oscillare fra i 9,5 e i 12 miliardi di euro a seconda degli scenari di realizzazione del piano industriale.

Per Enel, invece, si prospetta la prosecuzione del piano che dovrà portare l’azienda ad essere un operatore completamente integrato (con conseguente esigenza di crescere nell’upstream del gas)  sia nell’energia elettrica che nel gas.  Una tournaround che passando attraverso delle diversificazioni tecnologiche e geografiche ha trasformato l’azienda da utilites a operatore del mercato energy e affiancandosi di fatto al “modello” Eni.

Unica differenza: Eni ha ancora “in pancia” Snam Rete Gas e la rete di distribuzione italiana.

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