L’AEEG e le multe alle utilities

Posted on 19 luglio 2010 di

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Ultimamente l’AEEG si è data molto da fare per far rispettare le sue Delibere. Vuoi perchè l’attuale direttorio è vicino alla fine del mandato, vuoi perchè ormai i riflettori sono puntati sul tema della liberalizzazione dei mercati energetici (basta guardare la frequenza con cui si parla di bollette di elettricità e gas sui giornali), l’attività di regolazione si è fatta più fitta e intensa.

Così come più fitte si sono fatte le multe comminate dall’AEEG alle varie aziende. Fra queste sono da notare:

Sono, inoltre, tuttora aperte 9 istruttorie su altrettante società (fra cui: Acea, Iride, Enia, HeraComm, AcegasAps e A2A) che non avrebbero rispettato gli obblighi in tema di informazione obbligatoria ai clienti circa l’applicazione delle tariffe biorarie.

Ci sono però un po di considerazioni da fare. L’AEEG è una Authority che funziona e che si sta dando un gran da fare per perseguire il suo mandato. Peccato che non le si possa dare ragione su tutta la linea. Le disposizioni normative che emana non sono sempre perfette. Spesso si contraddicono o sono lacunose o di difficile/mutevole interpretazione. Altre volte, rispetto alle intenzioni iniziali, emergono edulcorate dai passaggi nelle varie “consultazioni” che con le utilities vengono effettuati. Ergo: le aziende hanno le loro belle difficoltà ad adeguarvisi.

Dal canto loro le utilities italiane nella maggior parte dei casi devono ancora capire come si fa a stare sul mercato. Quello del “cliente” è un concetto nuovo, diverso da quello di utente. Capire come competere quando si è un ex-monopolista non è cosa facile (e sarà per questo che uno degli aspetti dove sono più lacunose è proprio il marketing). Insomma devono intraprendere il percorso evolutivo che, ormai dieci anni fa, è stato fatto dalle telecom.

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