Lo scontro A2A-Edison-Edf si fa sempre più acceso

Posted on 16 giugno 2010 di

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Gli intrecci di interessi e poteri che si muovono intorno ad A2A e Edison sono in pieno fermento.

Dopo la doccia fredda della risposta attendista dei francesi di Edf sul sollecitato tavolo di confronto sull’assetto azionario e i piani strategici di Edison, gli uomini di Zuccoli si sono ritrovati ad ingaggiare ben due squadre di advisor/consulenti per la definizione delle strategie azionarie e industriali dell’azienda.

In pratica il Consiglio di Sorveglianza di A2A ha ingaggiato Intesa-Sanpaolo mentre il Consiglio di Gestione ha affidato l’incarico a Mediobanca.  I temi oggetto della consulenza sono il “dossier Edison” e il piano industriale (che dovrebbe prevedere la conclusione del piano di rientro dal debito, la partecipazione ad iniziative legate al nucleare e la distribuzione di dividendi agli azionisti).

Per capire perchè un’azienda debba spendere il doppio dei soldi necessari per una consulenza (ancorchè su aspetti strategici) occorre considerare che:

  • Mediobanca è indirettamente azionista di Delmi, holding italiana  che controlla Edison;
  • sempre Mediobanca ha supportato l’azienda nel recente sbarco in Montenegro e nella cessione della quota detenuta in Alpiq per la riduzione del debito;
  • Intesa (banca vicina ad A2A dai tempi di AEM) nei giorni scorsi, invece, era stata più volte chiamata in causa come possibile nuovo socio di Delmi (e quindi di Edison) a supporto proprio di A2A contro i francesi di EdF.

    Umberto Quadrino (a sinistra) e Giuliano Zuccoli (a destra)

Di certo i francesi sono nella posizione più comoda. Il patto parasociale che li lega ad A2A scade nell’autunno del prossimo anno ma deve essere modificato/disdetto entro marzo altrimenti varrà il rinnovo tacito. E per i francesi non ci sare

bbe nulla di meglio che una fusione A2A-Edison. Perchè in questo caso Edf potrebbe solleticare i soci di maggioranza dell’azienda lombarda (i comuni di Milano e Brescia che ne hanno un gran bisogno) staccando un grosso assegno per il premio di maggioranza.

E questo, ovviamente, è proprio quello che Zuccoli e i suoi vogliono evitare anche se la sua posizione è diecisamente difficoltosa visto che A2A, al momento, ha soltanto dei gran soldi immobilizzati nella partecipazione in Edison senza ricavarne alcunchè dal punto di vista industriale (anzi ha un concorrente sui mercati di riferimento).

E per gettare benzina sul fuoco, Umberto

Quadrino (l’AD di Edison) ha appena dichiarato che l’azienda guarda con favore alla cordata Enel-Edf sul nucleare. Si aper motivi finanziari (essendo Edf l’azionista di maggioranza), sia per motivi “tecnologici” (la tecnologia Epr per lo sviluppo delle centrali di cui Edf è “portatrice”). Peccato che la posizione di Zuccoli (di cui avevamo scritto qui) sia decisamente opposta…

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