L’AEEG e il Sistema Informativo Integrato. Quale sarà la reazione delle aziende?

Posted on 10 giugno 2010 di

0


Ultimamente l’AEEG si sta dando molto da fare e sta emanando o sta per emanare una serie di provvedimenti che si prefigurano discretamente impattanti sull’assetto dei mercati dell’energia elettrica e del gas.

Fra questi ce ne è uno, il DCO 14/10 che, pur non essendo ancora una Delibera vera e propria, prefigura un nuovo scenario operativo per gli operatori del mercato (aziende di distribuzione e di vendita).

Il DCO , infatti, prevede un Sistema Informativo Integrato che dovrebbe fungere da unico collettore per la gestione dei delle attività che riguardano i clienti finali e che coinvolgono più operatori.

Il sistema prefigurato dall’AEEG potrebbe seguire due modalità alternative:

  • SII per la semplice gestione delle comunicazioni fra gli operatori (standardizzazione formato e contenuto dei messaggi);
  • SII per la gestione delle comunicazioni e la realizzazione delle “prestazioni”. In pratica il soggetto che gestirà il SII sarà l’unica controparte a cui tutti gli operatori dovranno rivolgersi.

Gli obiettivi perseguiti dall’AEEG sono abbastanza chiari:

  • semplificare le relazioni fra operatori della vendita e della distribuzione;
  • migliorare la competitività del mercato rendendo completamente trasparente la realizzazione degli switching (cioè il passaggio del cliente da un venditore all’altro)
  • evitare i “rimpalli” di responsabilità fra gli operatori sui ritardi di esecuzione
  • facilitare l’adozione di strumenti evoluti da parte degli operatori più piccoli che a tutt’oggi utilizzano strumenti poco efficienti come la posta elettronica certificata.

Detta così sembra tutto bello. In realtà per le multiutilities gli effetti potrebbero essere abbastanza impattanti, soprattutto se dovesse passare la seconda ipotesi (basti pensare che la gestione centralizzata comporterà l’obbligo per le aziende di dover fornire al gestore del sistema una discreta mole di dati). Occorre inoltre considerare che questa dell’AEEG è una improvvisa sterzata rispetto alle richieste fatte finora alle aziende di dotarsi di strumenti evoluti (come ad esempio portali web “b2b”) per i quali sono già stati sostenuti dei costi e effettuati degli investimenti.

Per questo motivo c’è da aspettarsi una discreta opposizione da parte degli operatori anche se l’AEEG sembra abbastanza decisa a proseguire in questa direzione. Basti pensare che nel nuovo assetto organizzativo dell’Autorità (varato qualche giorno fa) è stata prevista una nuova Direzione, quella dei Sistemi Informativi…

Annunci
Messo il tag: ,
Posted in: AEEG, Consultazione