E.on e GdF-Suez in cordata per il nucleare italiano.

Posted on 7 giugno 2010 di

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I tedeschi di E.on e i francesi di Gdf-Suez costituiranno la seconda cordata per portare il nucleare in Italia. Il protocollo di intesa firmato dalle due aziende è stato presentato oggi pomeriggio al ministro Giani Letta e la joint-venture paritetica sembra essere aperta ad altri possibili soci. Al riguardo si sono già fatti i nomi di A2A, Ansaldo Energia e Saipem (controllata da Eni) e la Cassa Depositi e Prestiti per la parte finanziaria anche se non è ancora chiaro il numero di centrali che la cordata potrà costruire.

La mossa è significativa sotto più punti di vista. Dal punto di vista industriale si palesa un secondo player dopo il duo Enel-Edf rendendo sempre più concreto e potenzialmente rapido lo sviluppo dei nuovi impianti sul territorio nazionale. Dal punto di vista del risiko delle multiutilities, invece, risulta particolarmente significativo il fatto che GdF-Suez non abbia coinvolto nella joint-venture i romani di Acea (è anche vero che, a parte i tesi rapporti con i partner francesi, dalle parti dell’azienda romana non si sono mai spesi molto sul tema nucleare) e che, viceversa, A2A possa essere coinvolta nella cordata concorrente dei “partner” di Edf.

Sul fronte “macroeconomico” invece c’è da considerare che l’Italia rischia l’ennesima colonizzazione (da parte dei Francesi e dei tedeschi, ovviamente). Certo in Europa i due Paesi sono i detentori della più lunga esperienza in merito di centrali nucleari ma forse vale anche la pena ricordare che Francia e Germania sono anche i maggiori creditori dell’Italia e la politica non può non averne tenuto conto.

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